Ritiro 10 giorni Vipassana con Goenka: dal silenzio allo studio degli insegnamenti del Buddha
Ritiro di 10 giorni di Vipassana con S.N. Goenka
Il mio incontro con la Vipassana non nasce da una ricerca spirituale strutturata o da un’adesione religiosa.
Nasce da un bisogno molto semplice e umano: fermarmi.
Nel 2019 mi trovavo in Australia per lavoro. Praticavo già yoga e meditazione, avevo frequentato ritiri di crescita personale, ma sentivo che qualcosa mancava. Cercando online mi sono imbattuto in un centro di Vipassana a pochi minuti da dove mi trovavo. Non conoscevo questa pratica, sapevo solo che prevedeva dieci giorni di silenzio e meditazione.
Quella scelta, apparentemente casuale, ha segnato l’inizio di un percorso che mi ha portato fino allo studio del Canone Pāli e degli insegnamenti del Gautama Siddhartha, il Buddha storico.
Cos’è davvero un ritiro di Vipassana
Un ritiro di Vipassana nella tradizione di S. N. Goenka è un’esperienza intensa, soprattutto per chi vive immerso nella quotidianità occidentale.
All’ingresso nel centro si consegnano:
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telefono
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libri
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qualsiasi distrazione esterna
La giornata inizia alle quattro e mezza del mattino e prosegue fino a sera, alternando:
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meditazione seduta
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osservazione del respiro (Anapana)
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pratica di Vipassana
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ascolto quotidiano degli insegnamenti del Dhamma (Lezioni di S.N. Goenka)
Il silenzio non è un’assenza, ma uno spazio in cui emergono pensieri, emozioni e sensazioni che normalmente restano sepolti. È per questo che non tutti riescono a completare i dieci giorni: non è la meditazione a essere difficile, ma l’incontro con se stessi.
Dopo il silenzio: quando la pratica continua a lavorare
Terminato il primo ritiro nel 2019, sono tornato alla vita quotidiana.
Ma l’esperienza non si è chiusa lì.
Negli anni successivi ho continuato a praticare yoga, meditazione e a partecipare ad altri ritiri. Allo stesso tempo è emersa una sensazione sempre più chiara: la spiritualità occidentale è spesso frammentata.
Si attinge a molte tradizioni diverse — cristianesimo, induismo, yoga, buddismo — creando percorsi personali che, se da un lato sono ricchi, dall’altro possono generare confusione. Mancava una mappa chiara, un sentiero strutturato.
Il secondo ritiro e l’incontro con il Canone Pāli
Nel 2024 ho partecipato a un secondo ritiro di Vipassana.
È stato lì che è maturata una domanda decisiva:
È possibile comprendere in profondità l’insegnamento del Buddha, oltre l’esperienza del ritiro?
Da questa domanda nasce la scelta di iniziare lo studio sistematico del Canone Pāli, partendo dal Majjhima Nikāya, la raccolta dei discorsi di media lunghezza attribuiti al Buddha.
Nei testi del Canone Pāli ho trovato qualcosa che cercavo da tempo: chiarezza.
Il Dhamma e la fine della sofferenza
Gli insegnamenti del Buddha non parlano di divinità, anime o mondi sottili.
Partono da una constatazione semplice e diretta:
la sofferenza è parte dell’esperienza umana
Il Dhamma non promette salvezze esterne, ma indica un percorso concreto per comprendere e abbandonare la sofferenza attraverso l’osservazione diretta della mente.
È per questo che ho sentito affinità con la tradizione Theravāda, considerata la più antica e vicina agli insegnamenti originari del Buddha. In alcune forme più ritualizzate di buddismo ho faticato a distinguere l’essenza dell’insegnamento dalla struttura religiosa.
Il valore dello studio lento: “ruminare” il Dhamma
Viviamo immersi in contenuti rapidi: video brevi, frasi ispirazionali, concetti che scorrono e scompaiono.
Con il Canone Pāli ho sentito il bisogno di fare l’opposto: fermarmi.
Leggere, sottolineare, tornare più volte sugli stessi passaggi. Un amico una volta paragonò questo processo al ruminare di una vacca: prendere il nutrimento, riportarlo su, osservarlo e digerirlo lentamente.
Gli insegnamenti del Buddha non vanno consumati: vanno masticati.
Via della Quiete: studio, pratica e condivisione
Da questo bisogno di profondità nasce Via della Quiete.
Un progetto di studio e condivisione del Canone Pāli rivolto a laici, senza ruoli da maestro.
Studio i testi in traduzione italiana, porto gli insegnamenti nella vita quotidiana e li condivido attraverso articoli, video e incontri in presenza.
Ogni comprensione autentica scioglie un nodo.
La chiarezza riduce la confusione.
E con essa, una parte della sofferenza.
Questo è il motivo per cui ho scelto di andare in profondità.
Ed è il sentiero che continuo a percorrere, passo dopo passo.
Se vuoi approfondire questo percorso di studio e pratica, trovi tutti i contenuti del progetto su Via della Quiete, qui:
SITO: www.viadellaquiete.com
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